Un giorno un ragazzo, molto abile benché giovane, andò a cacciare e nel carniere raccolse diverse pernici. Mentre tornava verso casa avvertì una grande stanchezza e si poggiò vicino ad una grande roccia che somigliava ad una testa umana.

Una voce parlò. A parlare era la grande pietra alla quale si era appoggiato per riposare. Ti racconterò una storia. Io sono la Grande Roccia. Cominciò a parlare, raccontando la creazione della Terra. Durante questa splendida narrazione, il giovane avvertì un grande calore, che sciolse il gelo e si sentì in pace. Alla fine il ragazzo ringraziò e corse a casa per fare conoscere quella magnifica storia alla famiglia.. Entrato nella capanna annunciò di dover raccontare qualcosa di straordinario. Tutti si radunarono intorno al fuoco e il giovane ripeté il lungo racconto della Grande Roccia. Le sue parole scacciarono il gelo dell'inverno e riscaldarono gli animi di tutti. Quella notte tutti dormirono in pace. Il giorno seguente, il ragazzo si recò nuovamente dalla Grande Roccia e le chiese di narrargli una nuova storia. Continuarono così per molti giorni, nel corso di tutto il lungo tragitto invernale, quando il gelo cerca di mordere il cuore degli uomini. Grande Roccia gli raccontò dei tempi antichi, quando il cielo e la terra erano nuovi e il sole e la luna dei giovani amanti.

 

Giunta la primavera, la Grande Roccia non raccontò più, ma gli disse: “Ti ho raccontato tutte le mie storie. Ora dovranno essere custodite dal tuo popolo. Le racconterete ai vostri figli e loro ai nipoti e aggiungerete altre storie che verranno. Torna dai tuoi e vivi nella pace”. Fu così che le storie entrarono nella vita e nella cultura degli Indiani e sono raccontate ancora oggi davanti al fuoco durante le notti invernali, per riscaldare il cuore degli uomini.